giovedì 18 dicembre 2014

MINI FOUTOU DI PLATANO CON BOCCONCINI DI POLLO AL CURRY --ricetta Africana-Indiana

PLATANO SCHIACCIATO CON POLLO AL CURRY

I PROFUMI DELLA CUCINA INDIANA UNITI AL GUSTO DELLA TRADIZIONE IVORIANA. 

Oggi vado sul semplice... Come sempre d'altronde! 
Adoro le ricette semplici, credo siano quelle più buone e che dianno più soddisfazioni!
Perché credo fermamente che non ci sia bisogno di complicarsi la vita con diecimila ingredienti per fare un buon piatto e mangiar bene. 
E sopratutto mi piace fare le ricette semplici per permettere a voi, care le mie amiche "africanizzanti", di conoscere la cucina africana da un punto di vista più giocoso, creativo e a portata di tutti!
Oggi a pranzo avevo voglia di un bel FOUTOU BANANE 
(letto con pronuncia francese mi raccomando)
E' uno dei piatti tradizionali della Costa d'Avorio, si presenta come uno gnocco gigante!
Il Foutou può essere di Platano, di Manioca o di Igname!
Viene ottenuto pestando, appunto, il Platano, la manioca o l'Igname fino ad ottenere un impasto compatto e morbido... Come uno gnocco!
Secondo la tradizione ivoriana il Foutou, viene preparato con un mortaio di legno, altrimenti potete trovare negli alimentari etnici della vostre città delle farine già pronte per la preparazione di questo piatto semplicemente in una normalissima pentola.
Io ho preferito la maniera classica per fare il mio Foutou, più faticoso? sì! 
Ma io sono per la freschezza!
Odio i cibi confezionati! 
Solitamente il Foutou viene mangiato abbinato a salse come quella di arachidi, di Okra o di olio di palma.
Ma lo sapete che a me piace fondere i vari sapori no?
Ebbene, ho deciso di abbinarlo con una bella salsina con pollo al curry.
Quindi Africa + India!


INGREDIENTI per 3

2 platani 
300 g di petto di pollo
2 cucchiai di curry
30 ml di latte di cocco
Zenzero 
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
Olio d'oliva
2 Dadi Jumbo

PREPARAZIONE:

Come primo passo ho sbucciato i platani aprendoli in due e togliendo loro la parte interna dove sono presenti filamenti e semi.



(mi raccomando il platano non deve essere troppo maturo se no il Foutou non raggiungerà la giusta consistenza, come vedete nella foto per creare un equilibrio ho utilizzato due platani, uno al grado medio di maturazione e l'altro all'ultimo grado)
  

Li ho poi messi in un pentolino profondo con acqua, e fatti bollire per circa 10 minuti. 
Raggiunta la giusta cottura, andranno poi scolati e lasciati raffreddare.


Durante la cottura del platano, sono passata alla preparazione del pollo al curry, tagliando il pollo a cubetti insieme alla cipolla, la carota, l'aglio e un piccolo pezzo di zenzero tagliato a filetti sottilissimi.
Con aggiunta di un Dado Jumbo, ho fatto soffriggere per 5 minuti a fuoco medio, 









Subito dopo ho aggiunto anche il latte di coco e i due cucchiai di curry mischiando così il tutto aggiungendo all'occorrenza un altro po di dado e ho lasciato cuocere a fuoco basso per 15 minuti.




Nel frattempo sono passata alla preparazione del Foutou.


Nel mio mortaio in legno (potete usare anche un pestello qualsiasi), ho pestato a poco a poco il platano lavorandolo anche con le mani bagnandole di tanto in tanto durante la pestatura, fino a raggiungere in impasto colloso e compatto.
Procedendo così poco alla volta per ogni pezzo di platano ho formato man mano il miei Foutou dando loro delle forme ovali.
Finita la preparazione dei Foutou, il pollo al curry era già pronto! 
Così ho servito! 












giovedì 11 dicembre 2014

AFRICANIZZANDO LA QUINOA --ricetta vegan Africana-Peruviana

RICETTA AFRICANA DELLA QUINOA CON OLIO DI PALMA E "SOUMARA"

Oh, ultimamente devo dire che sono abbastanza vegetariana.
Non so per quale motivo, ma non riesco più a mangiare la carne con gusto come lo facevo una volta, non riesco più ad apprezzarla!
Attenzione, non ho detto che voglio diventare vegetariana, non riuscirei mai a rinunciare per tutta la  vita ad una bella coscia di pollo.
E' solo che mi sembra che ultimamente la carne che ci viene proposta nei vari supermercati non abbia più il gusto di una volta, sarà una mia impressione ma mi sembra tutto molto poco naturale al gusto!
Petti di pollo gommosi e bistecche di manzo decisamente anemiche...
Non so.. Magari sono io che devo cambiare supermercato e macellaio!
E poi i prezzi ragazzi!!!

Vabbè, comunque ultimamente sono poco carnivora..
Tant'è che, in questi giorni, nel mio girovagare per scoprire e sperimentare nuovi ingredienti da africanizzare; mi sono imbattuta nella Quinoa!

L'avevo già vista, ne avevo anche già sentito parlare molto bene da parte di alcune amiche fanatiche del vegetariano e del vegano... Ma da africanazza che sono, diffidavo sempre!
Settimana scorsa mi sono convinta, ne ho presi addirittura due confezioni, e durante una delle mie cene africanizzanti con amici ho preparato la ricetta che sto per proporvi ora.
Gli ingredienti africani che caratterizzano questo piatto sono:


  • l'OLIO ROSSO DI PALMA che con le sue numerose proprietà benefiche viene utilizzato praticamente in tutte le cucine dell'Africa nera; 
  • e il SOUMARA, che è una spezia dal profumo molto forte originaria dei paesi sub-sahariani come Senegal e Mali. Lo trovate anche con il nome Netetou, è una polvere dal colore marrone che viene ricavato dai semi del Néré, un albero che cresce proprio nelle regioni sub-sahariane.




INGREDIENTI

100 g di Quinoa 
120 g di Okra 
1 peperone rosso 
50 g di pomodori datterini
Olio rosso di palma
2 scalogni
1 cucchiaino di polvere di gamberi essiccati
1 cucchiaino di Soumara (chiamato anche Netetou)
1 dado Maggi al pollo
sale

PREPARAZIONE


Per prima cosa ho messo a bollire su fuoco alto un pentolino con acqua e sale.
Raggiunta la bollitura dell'acqua, ho lavato bene la Quinoa sotto acqua tiepida, filtrando con un colino e l'ho aggiunta all'acqua che bolliva.
Dopo averla fatta bollire a fuoco alto per 10/12  minuti, successivamente l'ho scolata.

In una padella antiaderente ho fatto sciogliere un cucchiaio di olio di palma, ho tagliato uno scalogno a rondelle e l'ho soffritto per 2 minuti aggiungendo poi la Quinoa.
per 3 minuti circa ho fatto saltare, mischiando bene in modo che l'olio rosso di palma si amalgamasse bene con la Quinoa.


In seguito ho tagliato lo scalogno, l'Okra, i pomodorini ed il peperone.
Li ho fatti soffiggere in due cucchiai di olio rosso di palma aggiungendo un cucchiaio di olio rosso di palma aggiungendo un cucchiaino di polvere di gamberi essiccati, un cucchiaino di Soumara ed il dado Maggi al sapore di pollo.


Ho fatto saltare soffriggendo il tutto per 5 minuti a fuoco medio, dopodiché era pronto!
Ho servito adagiando il mio soffritto sulla Quinoa.


giovedì 4 dicembre 2014

PARMIGIANA DI IGNAME E MELANZANE AFRICANE --ricetta Africana-Italiana

UNA PARMIGIANA TUTTA AFRICANA

Avete presente la delusione che vi assale quando avete in mente da molto tempo, di sperimentare un piatto che poi alla fine non vi soddisfa perché non è venuto come volevate?
Ecco io oggi mi sento cosi..DELUSA E AFFRANTA DA UNA PARMIGIANA! 
Ieri a cena ho voluto fare una bella parmigiana di melanzane...
Sì, ma di melanzane africane!
Devo ammettere però, che il risultato non è venuto proprio secondo le mie aspettative.
Per una questione di compattezza, perché essendo piccole le melanzane africane hanno fatto fatica a restare insieme dopo la cottura, si sfaldavano un po, non in maniera esagerata ma il risultato non era di mio gradimento.
Però non mi abbatto... E' proprio vero che dagli sbagli si impara.
Dalla preparazione della cena di ieri mi sono rimaste un po di melanzane ed un pezzo di IGNAME che avevo utilizzato per fare degli gnocchi, e per il pranzo di oggi ho pensato bene di dare una piccola modifica a questa parmigiana che non mi era "garbata" proprio moltissimo.


INGREDIENTI
200 g di melanzane africane
400 g di Igname
100 g di polpa di pomodoro
50 g di pomodoro concentrato
(2 cucchiai)
Mezza cipolla
Uno spicchio d'aglio
150 g di parmigiano grattugiato
200 g di caciocavallo (o mozzarella)
Basilico
1 cucchiaio paprika
1 Dado Jumbo
Sale
Olio di semi per friggere
Olio d'oliva

PREPARAZIONE

Per prima cosa ho preparato il sugo per la parmigiana, tagliando la cipolla e l'aglio a cubetti.
Ho fatto soffriggere aggiungendo due cucchiai di pomodoro concentrato e un cucchiaio di paprika e 1 Dado Jumbo per 4/5 minuti a fuoco medio.
Successivamente ho versato la polpa di pomodoro, aggiunto il basilico e qualche filo d'olio d'oliva.
Ho coperto ed ho lasciato cuocere fino all'addensamento del sugo, 15 minuti circa a fuoco basso.

Nel frattempo ho sbucciato e tagliato e circolarmente a fette sottili di circa 1 cm l'Igname, lavandolo e salandolo.


La stessa cosa anche per le melanzanine africane, anche quelle lavate e salate e per 10 minuti le ho lasciate scolare pressandole con una pentola pesante in modo che si schiacciassero perdendo un po dell'acqua al loro interno.
In una padella profonda ho versato abbondante olio per friggere, l'ho lasciata scaldare bene e per prima cosa ho fritto l'Igname, mentre le melanzane scolavano.


Per la frittura dell'Igname ci vuole veramente poco, 2/ 3 minuti.
Poi sono passata alla frittura delle fette di melanzane africane, anch'esse 2/3 minuti.
Come ultimo passo, nelle mie pentoline d'argilla ho formato gli strati.


Sul fondo ho messo un po di sugo, poi un disco d'Igname, il sugo, il caciocavallo tagliato a fette sottili e un po di parmigiano; ed ci ho adagiato le fette di melanzane... E cosi via fino a riempire
la pentolina formando circa 4/5 strati.
Ho messo in forno ventilato a 180° per 25 minuti.


Ho sfornato ed ho servito.

martedì 25 novembre 2014

"TACCOLATA AFRICANIZZATA --ricetta Afro-Fusion

TACCOLE SALTATE CON UOVA E POLVERE DI SEMI DI MELONE, IN CIALDA DI PARMIGIANO E COCO.

Taccole, taccole taccole!
Adoro il nome, ma sopratutto la forma di queste verdure così particolari ai miei occhi.
No, perché, sapete... non è che in Africa ci siano proprio delle enormi e cospicue coltivazioni di taccole! Anzi mi sa che non ce ne sono proprio.
E se devo dirla tutta io fino a 5 anni fa non sapevo nemmeno che esistessero dei 
"cloni giganti dei fagiolini" .
Eh sì, la prima volta che le ho viste sono rimasta un po perplessa.
Poi piano piano ho imparato ad apprezzarle e a cucinarle.
Sono gustose, semplici e rapidissime da cucinare.
A volte quando faccio le salse africane da accompagnare con il nostro solito riso bianco , mi piace buttarci dentro qualche taccola, così... giusto per sentire qualcosa di sostanzioso sotto i denti!

La ricetta che sto per presentarvi qui di seguito è una di quei piatti che amo proporre come contorno  ai miei ospiti quando vengono alle mie cene "africanizzanti"!

INGREDIENTI 

500 g di taccole
2 uova
1 cucchiaio di polvere di semi di melone
1 cucchiaio e 1/2 di polvere di coco secco
1 scalogno
1 spicchietto d'aglio
4 foglie di salvia
4 gamberi essiccati
4 dadini di CUBE MAGGI
Olio d'oliva
50 g di parmigiano in polvere

PREPARAZIONE

Come prima cosa ho pulito le taccole privandole dei filetti ai lati, le ho poi tagliate e messe in una padella profonda con un bicchiere d'acqua, un filone d'olio d'oliva, la salvia, l'aglio schiacciato, lo scalogno a cubetti e due dadini di CUBE MAGGI ed i gamberi essiccati.


Ho lasciato cuocere per 10 minuti circa fino all'assorbimento dell'acqua.
Cosi ho aggiunto il cucchiaio di polvere di semi di melone, insieme un'altro po d'olio quando era necessario.
Successivamente ho sbattuto le due uova aggiungendo un dadino di CUBE MAGGI e il cucchiaio di polvere di coco secco.



Ho mischiato bene per 3 minuti fino ad ottenere dei piccoli grumi con l'uovo.

A fuoco medio-basso, ho coperto ed ho lasciato cuocere per 5/7 minuti

Nel frattempo ho mischiato il mezzo cucchiaio di polvere di coco con il parmigiano, passando così alla cottura delle cialde.
In una padellina antiaderente, ho versato il mix di parmigiano grattugiato compattandolo per bene e lasciandolo riscaldare per 2/3 minuti.
Quando il composto si è unito per bene, con cautela l'ho adagiato sul dorso di un contenitore tondo.
Ho lasciato indurire per 5 minuti per ottenere cosi un bel cesto in cui ho messo poi la
"Taccolata africanizzata".


E ho servito!





giovedì 20 novembre 2014

CROCCANTI DI GARI E COCO AL CUORE DI FETA CON INSALATA GRECA E CAVOLINI DI BRUXELLES --ricetta Africana-Greca

LA SEMPLICISSIMA INSALATA GRECA ACCOMPAGNATA A PALLINE CROCCANTI DI SEMOLA DI MANIOCA E COCO ESSICCATO FARCITI CON FETA!


Ultimamente mi sono fissata con il Gari.
Che cos'è il Gari?
Il Gari è la semola essiccata della manioca.
E la manioca? 
La manioca è un tubero!
Ma più avanti avrò modo di parlarvene... 
Come dicevo  prima, è un periodo in cui uso molto  questa semola nei piatti che propongo ai miei ospiti.
E' un ingrediente noto in tutta l'Africa occidentale, solitamente la si utilizza per fare i dolci.
Ieri però, ho avuto modo di sperimentare una ricetta suggeritami da una signora nigeriana.  
La ricetta di partenza è un dolce fatto con del Gari, latte di cocco e zucchero di canna.
Ma io ho voluto interpretarlo a modo mio e siccome odio fare i dolci, mi sono buttata come al solito sul salato.
Al posto del latte di cocco ho usato il latte normale, ed ho aggiunto la polvere di coco essiccato e... la Feta
Ho pensato bene di unire il sapore inconfondibile e deciso del formaggio greco per eccellenza 
al gusto esotico e tropicale del Gari,
 creando cosi un piatto afro-fusion delicato e raffinato al palato.
Ideale per antipasti o finger food!

INGREDIENTI

130 g di Gari 
50 g di 'polvere di coco essiccato
200 ml di latte intero
Feta
5 /6 cavolini di Bruxelles
Insalata Iceberg
1 cetriolo
Pomodoro per insalata
1 cipolla di tropea
1 spicchietto d'aglio
Zucchero di canna
Origano
Olio d'oliva
Olio di semi di girasole 
Sale grosso


PREPARAZIONE

Come prima cosa ho messo il latte a bollire.
Nel frattempo ho tagliato le verdure per l'insalata (cetriolo,pomodoro e Iceberg) tra qui i cavolini di Bruxelles che ho poi messo a saltare in una casseruola con olio, aglio schiacciato, un po di sale grosso e giusto un dito di zucchero di canna per bilanciare il sapore amaro che  hanno i cavolini.
Per la cottura dei cavolini a casseruola chiusa, ho abbassato il fuoco e ho fatto fatto cuocere per 10 minuti circa; ricordandomi di girarli ogni tanto.

Intanto il latte aveva raggiunto la giusta bollitura dopo 6 minuti a fuoco medio.
In una ciotola profonda ho messo insieme il Gari e la polvere di coco essicato, ho mischiato ed ho aggiunto il latte!

Con la coda di un mestolo in legno ho mischiato il tutto fino all'intero assorbimento del latte.
Il composto che ne ricaverete sarà granuloso, compatto e morbido.
Composto perfetto per formare delle palline!

Così sono passata alla preparazione delle mie palline inserendo al loro interno, ad ogni pallina che facevo, un po di Feta... Come quando si fanno gli arancini!



Finita la costruzione delle palline di coco e Gari in una padella antiaderente ho versato abbondante olio di semi di girasole e li ho fritti per 4/5 minuti, girandoli spesso per evitarne la facile bruciatura.


Le palline saranno pronte quando raggiungeranno un bel colorito dorato.
Infine ho condito l'insalata aggiungendo il resto della Feta che era rimasta.

E ho servito!











sabato 15 novembre 2014

INVOLTINO DI TACCHINO IN SALSA D'ARACHIDI AL PROFUMO DI ZENZERO CON IGNAME BOLLITO --ricetta Afro-Fusion

INVOLTINO DI TACCHINO RIPIENO CON PANCETTA, E SCAMORZA IN SALSA D'ARACHIDI ACCOMPAGNATO CON CUBETTI DI IGNAME BOLLITO

Sono sicura che la maggior parte di voi appena legge SALSA D'ARACHIDI  nel dubbio associa il sapore che potrebbe avere questa salsa, a qualcosa di dolce.
Invece no!
La salsa d'arachide se non detta anche MAFFE', è una salsa comunemente conosciuta nelle cucine tradizionali dell'Africa occidentale, ma la sua origine è sopratutto Senegalese!
Questa salsa, viene spesso preparata con carne e pesce insieme, ed accompagnato a del riso bianco africano.
Stasera per i miei ospiti ho invece deciso di servirla  in maniera un po più semplice e rapida.
Molto spesso il livello di difficoltà e i tempi di cottura delle ricette africane sono elevate.
Ma come avrete ormai capito, a me piace molto proporre le ricette e gli ingredienti  in chiave più rapida ed alla mano, fondendo così i piatti occidentali con piatti africani con delle variazioni negli ingredienti e nei modi di cottura tradizionali.
La mia salsa d'arachide sarà solo la  protagonista secondario del piatto che andrò a presentarvi.
Perché il protagonista primario sarà l'involtino ed il suo ripieno che ho sperimentato proprio oggi!

INGREDIENTI

300 g di fesa di tacchino
100 g di cubetti di  pancetta affumicata
1 scalogno
50 g di pomodori pelati
polvere di zenzero
6 baccelli di Okra
Scamorza affumicata
3 cucchiai di burro d'arachidi
2 cucchiai di polvere d'arachidi
6 cipollotti
1 dado Jumbo o  il vostro dado in polvere
Noce moscata
Mix creolo di pepe
Olio
Igname

PREPARAZIONE

Dopo aver tagliato a cubetti lo scalogno e i pomodori li ho fatti saltare insieme alla pancetta in un filo di olio caldo. Ho poi aggiunto un pizzico di dado jumbo e mezzo cucchiaino da caffè di zenzero in polvere una girata di mix creolo di pepe e della noce moscata.
Ho lasciato soffriggere fino a che il liquido del pomodoro non si asciugasse del tutto.
Nel frattempo in un pentolino piccolo di acqua già bollente ho messo a sbollentare per circa 4 minuti i miei baccelli di okra ricordandomi di tagliare loro l'estremità più tozza!



Successivamente per la realizzazione degli involtini ho tagliato a fette la scamorza affumicata e l'ho disposta sulle fette di tacchino insieme all'okra sbollentato ed il ripieno con la pancetta.
Ho legato bene l'involtino.


In seguito ho tagliato a cubetti l'Igname l'ho lavato e messo a bollire in una pentola profonda con acqua e sale e sono passata alla preparazione della salsina d'arachide tagliando grossolanamente i cipollotti e e soffriggendoli in olio a fuoco medio.


Dopo 5 minuti ho aggiunto un pizzico di dado jumbo insieme a due mestolate dell'acqua di cottura dell'okra e ho aggiunto i 3 cucchiai di burro d'arachidi ed i due cucchiai di polvere d'arachidi.
a fuoco basso ho lasciato sciogliere bene il burro d'arachide aggiungendo all'occorrenza un'altro po dell'acqua di cottura dell'okra così da formare una salsina densa e cremosa nella quale ho aggiunto gli involtini insieme a un filo d'olio, un pizzico di noce moscata, mix creolo ed un po di dado jumbo.


A fuoco basso ho lasciato cuocere per 10 minuti, stesso tempo di cottura dell'igname, ed infine ho servito!