giovedì 30 ottobre 2014

RISOTTO DI ZUCCA ALLE CASTAGNE E TAMARINDO --ricetta Africana-Italiana

IL CLASSICO RISOTTO DI ZUCCA CON UN TOCCO AFRICANO - Il TAMARINDO.

Ma quante ricette con la zucca!!
In questi giorni credo di averne lette almeno un centinaio, giusto per informarmi e avere un idea su come poter "africanizzare" una bella ricetta con ingrediente la zucca.
La ricerca della zucca perfetta è stata abbastanza dura, la volevo perfetta!
Bella tonda, liscia e arancionissima!
Alla fine l'ho trovata!
 Sì, l'ho trovata e devo dire con molta soddisfazione che ne è valsa la pena!
Per la ricetta di oggi ho deciso di andare sul classico.
Un classicissimo risotto alla zucca come si fa qui in Italia, "africanizzato" però con il TAMARINDO.
Il tamarindo appartiene alla famiglia dei datteri, è molto diffuso nei paesi orientali come India, Thailandia e China, ma è presente anche nell'Africa orientale ed occidentale dove viene utilizzato spesso per farne delle bevande analcoliche e dissetanti.
Ha un sapore aspro e si presenta in legumi marroni che contengono dei semi ricoperti di polpa, ed è proprio la polpa a dare il sapore aspro.
Lo trovate nel negozio etnico della vostra città, si presenta tutto compatto in un marrone scuro, già sbucciato e confessionato! 

Se nella maggior parte dei paesi africani il tamarindo è utilizzato solo nelle bevande,
invece, particolarmente nella cucina tradizionale Senegalese, il tamarindo viene utilizzato anche nei piatti!
 Ho deciso di usarlo abbinando il suo sapore aspro (infatti va dosato bene) con quello dolce della zucca per creare un contrasto agrodolce.

INGREDIENTI

350 g di riso
300 g di zucca
100 g di castagne
25 g  di tamarindo
3/4 di latte intero
ADJA (dado in polvere)
 25 g di burro
1 cipolla 
1 spicchio d'aglio
Olio d'oliva

PREPARAZIONE
(Purtroppo per motivi tecnici e per dimenticanza, non sono riuscita a fare foto sufficienti durante la realizzazione del risotto)

Come prima cosa ho scavato nella zucca svuotandola della sua polpa.
In una pentola profonda ho versato il latte e aggiunto la zucca, coprendo e lasciando cuocere a fuoco medio/basso per 20 minuti facendo attenzione che durante la bollitura il latte non versasse. 

Nel frattempo ho abbrustolito le castagne per 10 minuti, le ho sgusciate e tagliate a dadini insieme alla cipolla e l'aglio. Ho messo a soffriggere il tutto in olio a fuoco alto per 5 minuti aggiungendo un cucchiaino di dado ADJA in polvere.
In una piccolo contenitore avevo già messo a mollo in poca acqua il tamarindo per 10 minuti.
L'ho setacciato bene schiacciando la polpa privandolo dei semi, e l'ho aggiunto al soffritto.
Ho poi aggiunto il riso, mescolando bene in modo che il tamarindo legasse il tutto.

Successivamente quando la polpa della zucca era pronta e bella cotta, l'ho aggiunta al riso insieme al suo latte di cottura.. Mescolato, aggiunto un cucchiaio di ADJA in polvere e la noce di burro.
Ho mantecato il tutto.
Lasciato cuocere il tutto per 20 minuti aggiungendo quando era necessario il latte di cottura della zucca.


PRONTO!

AGRODOLCE!

AUTUNNALE!

giovedì 23 ottobre 2014

CANNELLONI DI RAGU' DI POLLO ALL'AKPI --ricetta Africana-Italiana

Canelloni "africanizzati"

ripieni con ragù di pollo al profumo di Akpi



Oggi Cannelloni!
Mi piace troppo la loro forma... Quei bellissimi tubi di pasta liscia cosi divertenti da cucinare, e da riempire.
Da riempire con che cosa però?
Oggi ho deciso di farvi conoscere una di quelle ricette che facevo quando vivevo ancora a casa dei miei genitori.
 Quando entravo in cucina con mio padre e ci sbizzarrivamo ad accostare sapori ed ingredienti africani alle ricette italiane!
E mia mamma con le sue idee tradizionali aveva sempre qualcosa da ridire!
Io e mio padre diventavamo super creativi quando si trattava di fare il ragù.
Mi ricordo che quando abbiamo fatto la ricetta che sto per presentarvi qui di seguito,
Mia mamma:
-"Un ragù di pollo? Ma non esiste il ragù di pollo!"-
E noi: 
-"Infatti l'abbiamo appena inventato cara!"-
Quella volta abbiamo deciso di fare la nostra nuova invenzione con le lasagne, è venuta così bene che c'è stato un periodo in cui ogni volta che facevamo le lasagne le facevamo solo con il nostro famosissimo ragù di pollo!
Credo sian passati almeno tre anni dall'ultima volta che ho fatto questa ricetta.
Volevo appunto fare le lasagne, ma apprendo la credenza in cucina mi sono accorta di avere anche i cannelloni, allora ho optato per quelli!
Divertenti e belli d vedere!!

INGREDIENTI

200 g di cannelloni
150 g di petto di pollo
Brodo di pollo
50 g di pomodori pelati
1 carota
sedano
erba cipollina
1 cipolla media 
1 spicchio d'aglio
2 uova
80 g di melanzane africane
2 dadi Jumbo
paprika
salvia 
peperoncino
sale
Olio d'oliva
PREPARAZIONE

Per fare il ripieno dei cannelloni, come prima cosa ho fatto un soffritto tagliando a cubetti carota, cipolla, sedano, salvia e aglio.
Ho portato il tutto in una pentola profonda con olio,condendo con una spolverata di paprika e un dado Jumbo.
Ho fatto soffriggere a fuoco alto per 5 minuti e ho aggiunto i pomodori pelati che avevo tagliato a cubetti  nel frattempo. Ho lasciato soffriggere per 10 minuti circa a pentola coperta.
Nel frattempo ho tagliato il petto di pollo a filetti e l'ho messo nel tritatutto insieme alle due uova e un pizzico di sale grosso. Ho così tritato tutto e aggiunto al soffritto,
 aggiungendo dell'olio e un pò di brodo di pollo già pronto per favorire la cottura

Dopo 10 minuti di cottura ho aggiunto l'Akpi precedentemente tritato insieme ad un pò di peperoncino.
Dopo aver mischiato tutto con una lieve aggiunta di brodo, ho coperto e lasciato cuocere per 15 minuti a fuoco medio.
Il risultato? 
Il mio ragù era bello compatto e non troppo asciutto, perfetto per farcire i cannelloni!

Così ho farcito i cannelloni crudi, disponendoli su due strati in una pirofila con un filo d'olio d'oliva.
Finita la loro farcitura ho aggiunto sulla loro superficie un po di brodo di pollo, giusto per facilitare la cottura.
Ed infine ho coperto la pirofila con carta d'alluminio e cotto in forno per 25 minuti circa.

Ho servito guarnendo con dell'erbetta cipollina e una grattugiata parmigiano.




giovedì 16 ottobre 2014

CANEDERLI TIROLESI IN BRODO DI GNANGNAN --ricetta Africana-Tirolese

Tipico piatto dell'Alto Adige unito al profondo sapore di un brodo della cucina tradizionale Ivoriana.

Oh, comincia a far freddo!
E quando comincia a far freddo io andrei avanti solo a minestre, brodi, brodaglie, minestroni...E chi più ne ha più ne metta!
Oggi infatti ho deciso di presentarvi un piatto tipicamente invernale e montanaro. 
Adoro la montagna!
I Canederli tirolesi
Sono una specie di gnocchi a dimensione di polpette che vengono serviti immersi in un brodo di carne.
Questo piatto ha varie interpretazioni, si possono fare con gli spinaci, erbette... Insomma ci si può sbizzarrire molto con delle variazioni della ricetta. 
  Io ho deciso di farli alla maniera classica cioè con lo Speck. 
Senza dimenticare di "africanizzarlo" però!
Bè ho deciso di africanizzare il brodo in cui verranno immersi con questi  tre ingredienti:

Dado Jumbo
Gamberi secchi
Bacche di GNANGNAN
Le bacche di Gnangnan vengono utilizzate nelle salse e nei brodi per curare sintomi influenzali, raffreddore o mal di testa grazie alle loro proprietà terapeutiche.
Insomma quando uno è malaticcio un bel brodo di Gnangnan è l'ideale!
 Fanno parte della famiglia delle melanzane africane, ma sono selvatiche.
Sono dunque delle piccole, piccolissime melanzane. 
Al loro interno hanno dei semi che danno loro il caratteristico gusto amarognolo da cui prendono il loro nome Gnangnan, cioè amaro!
Ci si abitua molto facilmente a questo particolare sapore amaro anche perché, usato nelle quantità giuste, non è invasivo al palato!

INGREDIENTI
300 g di pane raffermo (integrale nel mio caso)
100 g di speck
50 g di farina
5 dl di latte
1 litro di acqua
2 uova
Olio di oliva
1 cipolla 
30 g di burro
20 g di Gnangnan
20 g di gamberi secchi
Prezzemolo (o salvia nel mio caso)
Noce moscata 
2 dadi Jumbo
Sale
PREPARAZIONE

Come prima cosa ho fatto il brodo facendo soffriggere per 5 minuti mezza cipolla tagliata a dadini insieme alle bacche di Gnangnan. Poi ho aggiunto l'acqua e i due dadi Jumbo ed ho lasciato bollire a fuoco medio per 20 minuti.
Successivamente sono passata alla preparazione dei Canederli.
Ho ammollato nel latte il pane raffermo tagliato a pezzetti,

Ho soffritto l'altra mezza cipolla tritata nel burro e ho aggiunto lo speck tagliato a dadini facendolo dorare leggermente.
In una terrina ho amalgamato il pane strizzato con lo speck, la farina, una spolverata di noce moscata e le uova sbattute, eventualmente ho aggiunto un pò di latte e sale.
Infine ho formato i miei Canederli a dimensione di polpette di 4-5 cm di diametro, e li ho messi a lessare nel brodo di Gnangnan per circa 15 minuti.

Passato il tempo di cottura li ho serviti immersi nel brodo!


GRATIFICANTE!






giovedì 9 ottobre 2014

RAVIOLI PRIMAVERA CON HUMMUS--ricetta Libanese-Chinese

I RAVIOLI PRIMAVERA ABBINATI AL CLASSICO GUSTO SFIZIOSO DELL'HUMMUS LIBANESE.

Oggi ho deciso di fare un po la "sophistiquée" presentandovi un piatto vegano / vegetariano.
Ho visto che vanno molo di moda ultimamente, in realtà non trovo niente di strano nel ridurre il consumo di carne nella nostra dieta anche perche, da noi in Africa la carne è un lusso, e mangiare un piatto senza proteine è cosa normalissima.
Mia mamma direbbe : "non muori mica se non mangi la carne oggi"
Insomma la carne è una cosa di cui si può fare a meno.. La si mangia nelle occasioni speciali, quando si hanno ospiti o quando hai abbastanza soldi per andare a fare la "spesona" al mercato!
Ho deciso di unire i sapori di due paesi che hanno una tradizione culinaria che mi affascina molto:
Libano + Cina
Afrrica + Asia
Eh sì,  perché ricordiamolo per chi non lo sapesse, il Libano fa parte dell'Africa eh!
E quando dico Afro-fusion Kitchen non parlo solo della cucina dell'Africa nera, bensì di tutto il continente africano.
D'ACCORDO?
Ok... tutti d'accordo!!





INGREDIENTI 

Per i ravioli primavera:
Una confezione di sfoglia di carta di riso
Insalata iceberg
2 carote medie
1 cipollotto
Arome Maggi o salsa di soia

Per l'Hummus:
 200 g di ceci
3 cucchiai di semi di sesamo
1 spicchio d'aglio
1 limone 
Olio di oliva 
sale

PREPARAZIONE

Per preparare l' hummus io ho messo a mollo i ceci per 12 ore, volendo però potete utilizzare i ceci in scatola.
Li ho fatti cuocere in una pentola con abbondante acqua  e del sale per circa 1 ora e mezza.
Finita la cottura dei ceci li ho scolati e portati nel frullatore.
Ho spremuto il limone, tagliato l'aglio e li ho aggiunti ai ceci insieme all'olio di oliva un pizzico di sale e i 3 cucchiai di semi di sesamo.
Ho frullato il tutto aggiungendo un po di acqua di cottura dei ceci per rendere più facile il processo di frullatura fino ad ottenere così un composto denso, liscio ed omogeneo.
A questo punto l'hummus era pronto!



Poi sono passata alla cottura dei ravioli.
ho tagliato a listarelle il cipollotto, le carote e l'insalata iceberg
(se preferite si può fare anche con della verza).
Ho fatto saltare il tutto in padella calda con olio per 4 minuti aggiungendo un pò di Arome Maggi 
(o salsa di soia).

Nel frattempo in un pentolino ho fatto scaldare del l'acqua per 4 minuti. 
Quest'acqua mi è servita per mettere a mollo per pochi secondi le sfoglie di carta di riso.




Ho utilizzato due sfoglie alla volta perche una era troppo sottile...


Le ho riempite con le verdure saltate e le ho fatte cuocere al vapore per circa 5 minuti.


Terminata la cottura dei ravioli, li ho serviti insieme all'hummus.
Facilissimo e velocissimo!







giovedì 2 ottobre 2014

RATATOUILLE "AFRICANIZZATA"-- ricetta Francese-Africana

LA FAMOSA RATATOUILLE FRANCESE CON UN TOCCO DI AFRICA.

Giuro che fino a 3 giorni fa non avevo la minima idea di che cosa fosse una Ratatouille!
Giuro anche che dopo che ho scoperto di che cosa si trattasse, sono rimasta abbastanza delusa. 
Perché insomma... dal nome mi immaginavo una ricetta difficilissima da fare con un sacco di passaggi. Invece no! Come al solito i francesi la fanno troppo lunga.

La così famosa Ratatouille è solo una caponata!
UNA CAPONATA " SOPHISTIQUE' "

E allora mettiamocelo un po di Africa in questo piatto francesissimo con delle belle melanzane africane e della patata dolce!


INGREDIENTI

6 melanzane africane
1 grossa cipolla dorata
6 pomodori pelati
3 zucchine medie
3 peperoni 
4 carote medie
2 patate 
1 patata dolce
1 Gambo di sedano 
Uno spicchio di aglio
1 lime
2 Dadi Maggi ai gamberi
Basilico
Mezzo cucchiaino da caffè di zucchero di canna
Pepe nero africano
Sale grosso
Pangrattato
Olio d'oliva

PREPARAZIONE


Ho letto che ci sono varie versioni per la cottura della ratatouille, io ho deciso di farlo gratinato al forno.
Come prima cosa ho tagliato le cipolle insieme all'aglio ed ho fatto rosolare per 5 minuti aggiungendo mezzo Dado africano.
 Nel frattempo ho tagliato a cubetti 3 melanzane africane, 3 pomodori, 2 carote, 1 patata, 2 zucchine mezza patata dolce ed i peperoni.
Ho aggiunto tutto il tagliato alle cipolle che rosolavano con un pizzico di dado e ho giunto il lime spremuto, il mezzo cucchiaino di zucchero di canna e un po di acqua giusto per sfumarlo. 
Ho aggiunto un altro po di olio ed ho coperto la mia pentola per far cuocere le verdure per circa 15 minuti aggiungendo man mano poca acqua per favorire la cottura.


Quando il contenuto della pentola è arrivato a cottura l'ho rovesciato nel mio pentolino da forno compattandolo bene.
Poi ho grattugiato la patata dolce e ne ho messo un po sopra le superficie della ratatouille.
 In seguito ho tagliato a rondelle tutte le verdure rimaste, ( cioè le melanzane africane, le zucchine, le carote le patate, e i pomodori ) e le ho adagiate circolarmente nel pentolino facendo due strati aggiungendo ogni volta finito uno strato la patata grattugiata, un filo d'olio, un dito di sale grosso e il pangrattato.


Finita la "costruzione" della ratatouille, l'ho messa in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti.
Pronta!




Croccante sopra e
morbidissimamente buona dentro!
Consiglio di accompagnarlo con un buon riso bianco semplice semplice!!